Programmazione
I programmi didattici, le metodologie di insegnamento e di apprendimento, i criteri di valutazione collettiva e individuale in base ai programmi, sono atti pubblici finalizzati al pieno sviluppo della personalità dello studente e della classe. Essi devono essere pubblicati entro il primo mese dell’anno scolastico.Eventuali aggiornamenti devono essere motivati e comunicati tempestivamente.
Il Consiglio di classe al fine di favorire un’equilibrata preparazione e una scolarizzazione consapevole,individua gli strumenti formativi e didattici volti al superamento della dispersione degli alunni e al miglioramento del servizio.
Tra essi sono da evidenziare le iniziative che facilitano l’accoglienza, il primo inserimento nel ciclo e la continuità, l’acquisizione di metodi di lavoro e l’approfondimento degli studi, nonché l’eventuale riorientamento.
Nell’ambito delle disposizioni di legge relative ai programmi di studio, ove sorgano particolari ed evidenti problemi, si potrà adire , da parte degli insegnanti del CdC ad opportuni interventi didattici calibrati concordati con gli alunni interessati, miranti ad ovviare q situazioni di disagio scolastico.
Al fine di un’equa distribuzione dei carichi di lavoro è opportuno che i docenti in sede di consiglio di classe prendano intese volte ad evitare che gli impegni di studio a scuola e a casa siano inegualmente distribuiti e concentrati pesantemente in alcuni giorni della settimana. Garante di tale azione equilibrata è il Dirigente Scolastico e a lui possono essere rivolte le eventuali rimostranze , sempre se giustificate.
La programmazione educativa e la programmazione didattica ( co-municazione all’utenza da parte del singolo docente dei programmi, dei metodi di lavoro e dei criteri di valutazione): esso ha di norma carattere generale valido per l’intera classe, ma può avere anche carattere individuale in caso di particolari situazioni motivate.